22-07-2010 | Serietà e gratitudine i motivi del rinnovoPer Emanuele Pedroni (nella fotografia) l'approdo alla Dellese nel mese di dicembre è stata una sorta di resurrezione. Dopo quattordici stagioni giocate tra calcio professionistico, C2 a Cecina e Ospitaletto, serie D ed Eccellenza, l'infelice parentesi di Pontevicoaveva aperto le strade ad una esperienza nuova, per lui: quella di essere senza una squadra. Ecco quindi che la chiamata dei rossoblu a rinfoltire una difesa "esperta" gli ha riaperto le porte del calcio importante. «Non mi era mai capitato di restare a piedi. Devo dire che mi sono ambientato subito nella nuova realtà. Lo scorso campionato a Dello è stato quindi per me positivo. Quando serviva mi sono fatto trovare pronto. Credo che anche come squadra si possa parlare di una stagione buona. Partiti con l'intenzione di disputare un buon campionato e di raggiungere una salvezza tranquilla, ci si è riusciti ampiamente, dimostrando di essere all'altezza delle squadre migliori del girone. Se proprio vogliamo trovare un neo, forse potevamo fare qualcosa di più e cercare di agguantare i play off. A mi pare che nell'economia della stagione prevalgano sicuramente gli aspetti positivi».
Cosa ti ha spinto ad accettare il rinnovo? «Mi è stato proposto di restare ancora prima che terminasse il campionato. Ho letto questa richiesta come una dimostrazione di apprezzamento per quanto ho fatto. Non ho avuto il minimo dubbio ad accettare anche perché mi è sembrato un modo per dimostrare la mia gratitudine nei confronti della società per l'occasione che mi era stata data pochi mesi prima di tornare a giocare nel calcio importante. Poi voglio anche sottolineare che la serietà della società ha contribuito a farmi rimanere. Molto volentieri e con grande soddisfazione di far parte di un progetto concreto ed ambizioso».
A proposito di ambizioni: come ti pare si stia configurando la squadra del prossimo anno? «Visti i movimenti in entrata ed uscita, penso si possa tranquillamente affermare che la squadra si è rafforzata rispetto allo scorso anno. I giovani, che quest'anno saranno fondamentali viste le nuove regole, non li conosco di persona, ma me ne hanno parlato tutti un gran bene. Bidese, Lorenzo Paghera e Galbignani sappiamo chi sono e mi paiono le pedine giuste al posto giusto. Ci sono quindi tutte le prospettive per disputare un buon campionato».
Problemi di concorrenza tra voi tre centrali "di esperienza"? «Assolutamente no, come del resto dimostra l'esperienza dello scorso anno. Siamo tre persone con la testa sulle spalle, ci conosciamo e ci rispettiamo. Sappiamo che la stagione è lunga e che una persona in più non fa certo male, anzi. E poi siamo tutti consapevoli che prima vengono le esigenze della squadra, e che quando funziona il collettivo andiamo bene anche noi singoli».
In attesa della ripresa dell'attività come ha passato l'estate. «Lavoro e qualche giorno, pochi, al mare. Però mi sono tenuto in forma con i tornei. Ho vinto a Polpenazze e Montichari. Le mie vacanze vere saranno a Breguzzo».
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